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Villa Medicea di Castello e l'Accademia della Crusca - introduzione

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Идеи
Accademia della CruscaVilla di Castellolingua italianastoria culturale

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Основные идеи

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  • La Villa di Castello è stata una delle principali ville medicee vicino a Firenze, famosa per i suoi giardini all'italiana.
  • La villa ospitava opere rinascimentali famose e oggi accoglie l'Accademia della Crusca.
  • L'Accademia della Crusca è la prima accademia linguistica al mondo e modello per altre accademie europee.
  • L'obiettivo originario della Crusca era mantenere la 'purezza' della lingua fiorentina.
  • Oggi l'Accademia della Crusca svolge più una funzione di studio e indagine della lingua che di norma prescrittiva.

Важные моменты

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  • La Villa di Castello: giardini geometrici e collezione di agrumi rari, esempio iniziale dei giardini 'all'italiana'.
  • Opere di Botticelli (La Nascita di Venere, La Primavera) un tempo conservate nella villa, ora agli Uffizi.
  • L'Accademia della Crusca fondata nel 1583; il Vocabolario iniziato nel 1612 e modello per i vocabolari europei.
  • Il nome 'Crusca' e la metafora della purificazione: separare la crusca dalla farina bianca come simbolo di purità linguistica.
  • La tradizione delle 'pale' con soprannomi simbolici degli accademici legati al mondo del grano.

Термины

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Accademia della Crusca — Istituzione fiorentina fondata nel 1583 dedicata allo studio e alla tutela (storica e moderna) della lingua italiana.
Vocabolario degli Accademici della Crusca — Opera lessicografica iniziata nel 1612, riferimento storico e aggiornato per la lingua italiana.
Giardino all'italiana — Stile di giardino geometrico nato a Firenze nel XVI secolo, distinto dai giardini 'alla francese'.
Pala (dell'accademico) — Tavola decorativa con l'immagine e il soprannome dell'accademico, ispirata al mondo del grano e usata per identificazione simbolica.
Italiano neostandard — Varietà contemporanee dell'italiano che si sono affermate pur non sempre corrispondendo alla tradizione grammaticale.

Основное содержание

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1. Introduzione e la Villa Medicea di Castello

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Buongiorno, sono Maurizio Faggi, un insegnante della Europass Italia Language School di Firenze. Oggi voglio parlare di un altro argomento che mette insieme lingua italiana e la nostra magnifica città di Firenze. E per fare questo voglio partire da una villa, la Villa Medicea di Castello.

La Villa di Castello era una delle 20 e più ville che la famiglia Medici possedeva in Toscana. La Villa di Castello era una delle più vicine a Firenze ed era abitata da un cugino di Lorenzo il Magnifico. La villa era famosa per i suoi giardini geometrici, fra i primi giardini all'italiana della storia. Sapete che i giardini geometrici in Italia si chiamano all'italiana e non alla francese, come nel resto dell'Europa? Perché i giardini geometrici nascono proprio a Firenze nel XVI secolo con una fantastica collezione di agrumi rari.

Erano conservate due delle più famose opere del Rinascimento fiorentino: La Nascita di Venere e La Primavera del Botticelli, che oggi vediamo alla Galleria degli Uffizi. Ma oggi questa villa è famosa per la prestigiosa istituzione che è ospitata nelle sue sale: l'Accademia della Crusca. L'Accademia della Crusca è l'equivalente italiano dell'Académie française in Francia o la Real Academia in Spagna, cioè un istituto di studi e vigilanza della lingua nazionale.

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2. Origine e storia dell'Accademia della Crusca

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Per questo, l'Accademia della Crusca rappresenta la più prestigiosa istituzione linguistica in Italia, ma soprattutto l'Accademia della Crusca è la prima accademia linguistica del mondo, tanto che l'Académie française, fondata nel 1635, prende come modello da imitare proprio l'Accademia della Crusca fiorentina. L'Accademia della Crusca nasce infatti nel 1583 con uno scopo ben preciso: mantenere la purezza della lingua fiorentina.

I fiorentini erano consapevoli e molto orgogliosi del loro modo di parlare, che non consideravano più un dialetto, ma una vera e propria lingua compiuta e autonoma. Ne abbiamo già parlato nel video di Dante, anche in virtù del prestigio dei grandi scrittori che avevano scritto nella lingua fiorentina, come Dante appunto, o Petrarca, o Boccaccio, e molti altri ancora.

Per dare quest'idea di purezza, danno nome alla loro accademia della Crusca, perché la crusca era il materiale di scarto della macinatura del grano nei mulini. Da una parte usciva la farina bianca, pura; dall'altra usciva la crusca, lo scarto del grano e della macinatura. Dunque, gli accademici della Crusca volevano eliminare la crusca, appunto, lo sporco, le impurità della lingua, per lasciare il fior fiore della farina bianca: la pura lingua fiorentina.

Come dice infatti il motto dell'Accademia: "il più bel fiore ne coglie". I fiorentini sono i primi in Italia e in Europa ad avere questa consapevolezza e questo fa dell'Accademia della Crusca un caso storico eccezionale. L'opera più famosa dell'Accademia della Crusca è il Vocabolario degli Accademici della Crusca. Iniziato già nel 1612, diventa il modello di tutti i vocabolari europei, anche per le lingue francese, inglese, tedesco.

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3. Simboli, soprannomi e curiosità dell'Accademia

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Grazie ai continui aggiornamenti, ancora oggi il vocabolario della Crusca è il principale riferimento lessicografico della lingua italiana, assolutamente autorevole. La nota curiosa di questa Accademia è che ogni accademico aveva un suo soprannome. Una sorta di nickname, un motto e un'immagine che lo identificava. E tutte queste cose dovevano essere riferite al mondo del grano, come i mulini, le macine, la farina, la paglia, il pane.

Queste immagini personali identificative dell'accademico venivano poi rappresentate su delle pale per infornare il pane e decoravano il salone principale dell'accademia, come avviene ancora oggi. Ve ne spiego una. Guardate, guardiamo questa pala, per esempio, dove vediamo il soprannome che è "fragile".

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Fragile come le uova che vediamo nell'immagine, ma le uova sono conservate. Sono protette dalla paglia, la paglia ottenuta dal grano. E infatti il motto è: "A mia difesa." Il grano difende la fragilità delle uova.

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4. Il ruolo moderno della Crusca e conclusione

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Linguisticamente, oggi l'Accademia della Crusca ha una funzione più di studio e di indagine della lingua italiana che normativa, a differenza dell'Académie française, che ha proprio una funzione di creare le regole grammaticali del francese.

Più che stabilire regole, l'Accademia della Crusca cerca di indagare e studiare i cambiamenti della lingua italiana per comprendere i cambiamenti del linguaggio, i motivi, le influenze che rendono la lingua un organismo vivo, in continuo cambiamento, in continua evoluzione, in continua crescita.

La Crusca non dice: "questo deve essere l'italiano", ma dice: "in questo momento l'italiano è questo". Infatti, si parla di italiano standard o italiano neostandard. Alcune cose sono legittime e stanno dentro una coerenza grammaticale tradizionale. Altre non lo sono, ma sta di fatto che oggi vengono accettate ed utilizzate per la comunicazione comune.

Questo dimostra ancora una volta alcune cose: forse noi italiani siamo refrattari alle regole, ma soprattutto che la Crusca è ancora oggi un'istituzione estremamente moderna, ovvero la lingua non è vista come un organismo chiuso in regole grammaticali che escludono tutto il resto, ma uno strumento inclusivo, aperto per quello che è il suo scopo principale: comunicare con l'altro da sé.

Ancora un motivo per imparare l'italiano, ancora un motivo per venire a Firenze. Vi aspetto il prima possibile. Un caro saluto a tutti.